KENNY ROGERS (1938 - 2020)

Il raffinato ed elegante country-pop

01.04.2020   |   Alberto Albertini
KENNY ROGERS (1938 - 2020)KENNY ROGERS (1938 - 2020)
KENNY ROGERS (1938 - 2020)KENNY ROGERS (1938 - 2020)
Padrone di una voce suadente e accattivante, sempre meticoloso nella cura dell'aspetto estetico, vincitore di tre Grammy con vendite che superano i cento milioni di dischi, l'icona Kenny Rogers non ha bisogno di grosse presentazioni e sicuramente risulterà quasi familiare anche agli ascoltatori che non prediligono la scena country. Kenneth Donald Rogers nasce a Houston in Texas nel 1938, dopo aver fatto parte di alcune band nella sua fase adolescenziale dal 1966 al 1967 si unisce al famoso gruppo folk dei The New Christy Minstrels fondato da Barry McGuire. Durerà poco meno di un anno la sua permanenza, perché già dal 1967 farà parte dei The First Edition, suonando musica R&B e country miscelata al rock psichedelico in voga alla fine degli anni '60. E' in questo gruppo che Rogers si emancipa musicalmente mettendo in evidenza le sue qualità canore e la sua intensa presenza sul palco. I maggiori successi del gruppo arrivano da due cover, Just Dropped In (To See What Condition My Condition Was In) di Mickey Newbury – canzone che ha avuto anche una seconda giovinezza sul finire degli anni '90, per essere stata scelta come colonna sonora nel film “Il Grande Lebowski” - e Ruby, Don't Take Your Love To Town di Mel Tillis. Dal 1969 in poi il gruppo si farà chiamare Kenny Rogers And The First Edition a dimostrazione di quanto fosse importante il contributo di Kenny all'interno della band che lascerà per divergenze artistiche nel 1974.
KENNY ROGERS (1938 - 2020)
Photo credit: la copertina dell’album “The Gambler”, pubblicato nel 1978
KENNY ROGERS (1938 - 2020)
Photo credit: la copertina dell’album “The Gambler”, pubblicato nel 1978
Inizierà così la sua esperienza da solista, improntata verso un maggiore avvicinamento alla musica country sfumata nel pop. Il primo importante singolo di successo arriverà a trentanove anni ed è la canzone Lucille dell'album Kenny Rogers del 1977 che lo porterà a vincere il suo primo Grammy. La scalata al successo è iniziata.
Dal 1978 al 1980, Rogers avrà cinque singoli sempre in prima posizione nelle classifiche: Coward Of The County, You Decorated My Life, She Believes In Me, Love Or Something Like It e la fortunatissima The Gambler, grazie alla quale si aggiudicherà il suo secondo Grammy nel 1979. L'artista in uno stato di grazia incide il singolo Lady scritto da Lionel Richie, una country-pop song estremamente ricercata e di gran classe che ha venduto oltre sedici milioni di copie nel mondo, facendolo diventare una star mondiale.
Gli anni '80 lo vedranno anche duettare con molti artisti per intense performance: Every Time Two Fools Collide con Dottie West (1978), Don't Fall In Love With A Dreamer con Kim Carnes (1980), We've Got Tonight con Sheena Easton (1983), Islands In The Stream con Dolly Parton (1983) e Make No Mistake, She's Mine con Ronnie Milsap (1987). Quest’ultima gli garantirà il suo terzo Grammy. Rogers negli anni successivi continuerà a produrre costantemente album, ritornando anche in classifica e rimanendo sempre un solido punto di riferimento nella musica country statunitense, ma senza riuscire più a eguagliare il successo di vendite dei suoi magici anni ottanta.
La sua vena artistica però non si esaurisce solo nell'ambiente musicale. Essendo un grande appassionato di fotografia, negli anni sono state molteplici le mostre dedicate alle sue opere Anche come scrittore guadagna un ottimo traguardo: nel 2012 la sua autobiografia Luck Or Something Like It: A Memoir diventerà un best seller del New York Times. Si cimenta anche nel settore cinematografico come attore recitando in svariati film: le sue interpretazioni migliori arrivano da “The Gambler”, che grazie al successo ricevuto diventerà una miniserie per la tv e da “Six Pack” una commedia drammatica/sportiva prodotta nel 1982.
Nel 2017 alla Bridgestone Arena di Nashville si è tenuto il suo concerto di addio con una valanga di artisti pronti a dare il loro contributo per omaggiare la grande icona country americana. Come ospiti più attesi non potevano ovviamente mancare i suoi fidati compagni di viaggio Lionel Richie e Dolly Parton, con la quale eseguirà in duetto per l'ultima volta un'intramontabile Islands In The Stream, regalando una serata magica a tutti i fan presenti.

Kenny Rogers muore all'età di 81 anni nella sua abitazione a Colbert in Georgia per cause naturali, lasciando sicuramente un grande rammarico nel cuore di tutti i fan che l'hanno sempre seguito immedesimandosi facilmente nei racconti d'amore delle sue canzoni. Ma lascia anche una forte consapevolezza il fatto di poter usufruire del suo vasto patrimonio musicale che migliora le nostre vite, perché nessuno come lui è riuscito ad amalgamare con così tanta raffinatezza e delicatezza il country con il pop, creando delle canzoni pervase da una perpetua eleganza. Canzoni nelle quali tutti possono trovare conforto.
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